Lo scorso 3 maggio, alle ore 21:15, in occasione della festa di San Giuseppe lavoratore, il MLAC della diocesi di San Benedetto del Tronto, insieme al settore Giovani, ha vissuto la veglia di preghiera “Lavorare per la pace”, presso la Sala Consiliare del Comune di Grottammare, luogo di lavoro per eccellenza in cui si prendono decisioni al servizio del bene comune.
Dopo aver letto alcuni brani della Gaudium et Spes, in cui i padri conciliari già si interrogavano sullo sviluppo della scienza e della tecnica e sulle loro implicazioni nei confronti del lavoro umano, abbiamo ascoltato la testimonianza dell’ ingegnere Lindo Nepi, docente a contratto presso l’Università Politecnica delle Marche, il quale ci ha illustrato le opportunità che l’Intelligenza Artificiale può offrire al mondo professionale dei giovani, ma anche i rischi connessi alle sue modalità di utilizzo. Sottolineando le parole usate da Papa Francesco nella 57° Giornata mondiale per la Pace, ha ribadito l’importanza di valori etici in grado di orientare gli algoritmi, affinché le moderne tecnologie diventino vie per pavimentare la pace e non per alimentare i conflitti.
Successivamente si è data voce a due giovani della nostra diocesi che hanno evidenziato le difficoltà di accesso al mondo del lavoro e la precarietà dei contratti con retribuzioni poco dignitose.
Prendendo, poi, spunto dalla lettura di alcuni passi de “La Carezza di Dio. Lettera a Giuseppe” di Don Tonino Bello abbiamo ascoltato la testimonianza del Prof. Massimo Rossi, ex docente di metalmeccanica presso l’Ipsia di Fermo, che ha ribadito l’importanza della partecipazione dei cittadini per cambiare il mondo e costruire una società sempre più democratica.
L’incontro si è concluso con la benedizione finale dell’assistente unitario Don Lanfranco e con la consegna di un legno profumato a ciascun partecipante, come simbolo che possa riportarci nel giardino delle origini in cui uomo e natura sono in perfetto equilibrio.






