Dopo il festoso giorno in cui ha fatto il suo ingresso nella nostra diocesi, lo scorso 23 luglio abbiamo avuto il piacere di invitare il vescovo Gianpiero al Consiglio diocesano per conoscerlo e far conoscere a lui la nostra realtà associativa.
Abbiamo aperto la serata con un bel momento di preghiera, guidato da don Lanfranco, in seguito al quale ci siamo presentati e raccontati, al nostro gradito ospite, attraverso le righe di una lettera “a cuore aperto”, che il presidente Lorenzo a letto a nome di tutti i membri e che possiamo ritrovare qui sotto.
E’ stata l’occasione di vivere un incontro prezioso con il nuovo vescovo, il quale, rigirandoci i nostri stessi interrogativi della lettera, ci ha spronato a guardare insieme al nostro orizzonte di AC e ad esprimere quei sogni che ci piacerebbe veder realizzati nel nostro cammino associativo.
Dopo un attento ascolto, il vescovo Gianpiero ci ha accompagnato a focalizzare gli aspetti fondamentali del nostro essere cristiani in Azione cattolica, che sono la comunione e la missione: “siamo un soggetto in missione insieme”, ci ha detto.

Ciò perché la Chiesa non esiste per sé stessa ma per servire il Signore e il suo Regno, nasce quindi per l’annuncio del Vangelo e per collaborare con gli uomini di buona volontà per la crescita del Regno di Dio.
Abbiamo una speranza da dare, nella buona notizia del Vangelo, abbiamo persone da incontrare, sogni da realizzare, sempre in apertura verso il mondo.
Nello stile dell’Azione Cattolica, ha sottolineato, ci sia sempre la ricerca di Dio e il riconoscimento del frutto del suo Spirito in ogni luogo e persona si incontri nella propria storia, anche al di fuori della Chiesa, un discernimento e un’apertura che diventano così terreno di dialogo e d’incontro continuo con l’altro, permettendo di comprendere la Parola e la volontà di Dio “qui ed ora” e di entrare sempre più nella prospettiva del Suo amore gratuito e senza confini.
E’ con questa forza e questa “passione cattolica” che potremo “prendere il largo”, verso quell’orizzonte che sogniamo, e vivere in profondità tutta la bellezza della vita che ci viene donata.
Grati al Signore per essere “sulla stessa barca con don Gianpiero”!




