Chi è di scena?

Si apre il sipario su un nuovo cammino per i Giovanissimi e quale miglior modo se non quello di un momento di gioia e fraternità, per celebrare questo passaggio, fase cruciale e delicata, che porta i ragazzi ad chiudere il percorso dell’ACR, per entrare nell’esperienza del settore Giovani?

“Recitiamo da comparsa o viviamo da protagonisti?” E’ questa la domanda che ci siamo posti durante la serata ed a cui abbiamo provato a rispondere.

Per farlo abbiamo sperimentato cosa voglia dire “stare veramente su un palco”, che ci chiama a farci avanti ed affrontare le difficoltà, ed abbiamo riflettuto su come l’aiuto della Parola  può essere fondamentale per sostenerci in questo passo e per scoprire il nostro vero ruolo, la nostra parte originale, che non è quella che gli altri hanno scelto per noi.

Così, ci potremmo sorprendere di come Gesù ci sceglie lo stesso, anche se come Pietro abbiamo fallito, e ci chiama continuamente ad avventure incredibili, che da soli non avremmo neppure immaginato.

Per conoscere meglio il mondo del teatro abbiamo condiviso questa esperienza con i volontari della compagnia teatrale Rattattù di Cupra Marittima. Dopo un momento di convivialità, divisi in piccoli gruppi, ci siamo affidati alle mani sapienti di Alessia, Gaia, Manuel e Nicola, con cui abbiamo sperimentato le difficoltà che generalmente si provano nel prepararsi a salire su un palco.

Inizialmente sembrava tutto impossibile: quanto è stato difficile guardarsi negli occhi, per chi è così poco abituato a farlo!  E quanto è stato imbarazzante far trasparire emozioni e sentimenti solo attraverso lo sguardo!

Andando avanti però, e seguendo gli esperti consigli di chi, di esercizi del genere ne ha fatti molti, anche i nostri ragazzi si sono sbloccati e all’iniziale incertezza si è sostituita la consapevolezza di potercela fare, giungendo ad improvvisare piccole scene e a calarsi sempre più pienamente nella propria parte.

Riuniti tutti poi in una grande sala è andato in scena lo spettacolo finale! Ognuno dei piccoli gruppi, accompagnato da un sottofondo musicale ad hoc, si è cimentato in un’improvvisazione teatrale, realizzando statue umane che poi  prendevano vita e si trasformavano secondo la fantasia personale degli attori.

Si è trattato di momenti preziosi perché, mettersi in gioco davanti a tutti e superare le proprie paure, è il primo grande passo per scoprire sé stessi e diventare protagonisti della propria storia.

Abbiamo concluso con un intenso momento di preghiera guidato dal nostro assistente giovani,  don Roberto, durante il quale, aiutati e affiancati dagli educatori dell’ACR, abbiamo consegnato un dono ai ragazzi, un piccolo “ciak”, da posizionare in un luogo importante della loro quotidianità, affinché possa ricordare ogni giorno che come protagonisti, sono chiamati sulla scena della loro vita a dare il meglio di sé e che, come Pietro nell’incontro con il Signore, si può essere “pescatori di fratelli” e scoprire la propria vocazione, la propria parte.

Non possiamo in conclusione che ringraziare innanzitutto l’AC di San Pio V, insieme alla sua intera comunità parrocchiale, per l’ospitalità ricevuta,  tutti i Giovanissimi che sono intervenuti numerosi, riportando a casa un seme nel loro cuore, ed infine la compagnia Rattatù, senza la quale non avremmo potuto scoprire la complessità e la bellezza dell’arte teatrale.

Chiudiamo questo articolo salutando tutti i ragazzi interessati da questa fase di  passaggio, con le  parole del messaggio di accoglienza dei Giovani:
Ora, cari ragazzi, siete pronti per fare un passo avanti: il vostro nuovo copione, da giovanissimi, vi chiede di continuare il cammino di fede con lo stesso entusiasmo che fino ad oggi vi ha caratterizzato, per affrontare il periodo di grandi cambiamenti che state attraversando, senza perdere la fiducia, sapendo che “sulla Sua Parola” si riempie ogni rete, è possibile affrontare ogni sfida, ogni passaggio. Il settore Giovani vi dà il benvenuto ed è felice di iniziare con voi il secondo atto di questo grande spettacolo. La bella famiglia di Ac è il pubblico che già vi attende e vi sostiene”.

Benvenuti e buon cammino!