In alto i nostri cuori!

Presso il Monastero Santa Speranza di San Benedetto del Tronto, il settore Adulti della nostra associazione diocesana si è riunito per vivere insieme una tappa del cammino che si sta percorrendo all’interno delle singole parrocchie. Il titolo della serata è stato “In alto i nostri cuori”, che è la frase che il sacerdote recita nell’orazione prima della preghiera eucaristica.

Questa frase è stata messa alla base della testimonianza di Elisabetta, per tutti “Betta”, che ci ha portato la sua esperienza in AC e raccontato come essa ha accompagnato e sostenuto il suo vissuto. Un vissuto fatto di sfide e prospettive sempre nuove, che ha cercato di cogliere come una grazia che le veniva donata affinché ne fosse a sua volta portatrice negli ambienti e nelle situazioni in cui è venuta a interagire. “La grazia viene dopo il Sì” ci ha detto, richiamando a noi il fatto che quando scegliamo di fidarci del Signore e di accogliere la sua chiamata, poi scopriamo con stupore che Egli ci ha preceduto e ci ha preparato la strada attraverso la cura dei fratelli che non ci fanno mai sentire soli. Questo ci ha richiamato alla mente un fatto che il più delle volte ci dimentichiamo, e cioè che la Chiesa ha anche un corpo fisico attraverso il quale il Signore ci chiede di accoglierci l’un l’altro nelle povertà e nelle fragilità che si vivono all’interno.

La Chiesa, l’AC, è questo: una famiglia che Dio ci dona per avvicinarsi a Lui, perché da soli non possiamo farcela.

Questa apertura ci ha introdotto al brano degli Atti 1,9-14 in cui i discepoli rimangono con lo sguardo verso l’alto a vedere Gesù elevarsi in cielo e ci siamo rapportati a questi uomini che, fatta esperienza del Signore nella loro esistenza, hanno avuto da quel momento il compito di custodire, fare memoria ed evangelizzare quella presenza che hanno visto elevarsi in cielo e che ha cambiato la loro vita.

Stiamo vivendo nell’attesa del ritorno del Signore, con il cuore orientato verso l’altro, ma nel farlo non possiamo estraniarci dal contesto del nostro quotidiano dove la grazia di Dio ci appare ogni giorno e dove possiamo sperimentare attraverso ogni incontro o situazione tutta la bellezza che mi serve per andare incontro a questa promessa di salvezza che il Signore rinnova ogni giorno per noi.

Tutte queste riflessioni con cui ci ha accompagnato don Gianluca, nello spezzare la Parola, ci ha portati alla domanda: “Dove vedo la pienezza delle mie reti?”.

Nella Parola possiamo trovare  la fonte per tenere in alto i cuori e quando il cuore è in alto è  capace di stupirsi delle semplici cose e sperimentare la grazia di Dio e della sua fedeltà nella concretezza della vita.

Ancora una volta, ci siamo resi conto del fatto che essa sta nel sapersi in relazione con gli altri, riconoscendo che quando ci affidiamo, abbandonando i preconcetti di Dio, riconosciamo lungo il cammino la bellezza del Suo amore che ci viene incontro attraverso i nostri fratelli e che è capace di riempire cuori, vita e reti.