Reti di Speranza. In-porti di relazione

Stare sulla barca della Chiesa, avendo Dio come capitano, è una scelta; noi soci dell’Azione Cattolica abbiamo deciso di viverla navigando insieme con questa grande famiglia, guardando con fiducia  al “mare del futuro”, verso nuovi orizzonti e, come ogni anno, la rinnoviamo affidandola a Maria attraverso un momento intimo di raccoglimento e di preghiera come quello della veglia diocesana dell’adesione.

Quest’anno, in sintonia con l’icona biblica del racconto evangelico della “pesca miracolosa” e con lo slogan: “Prendi il largo”, l’abbiamo vissuta presso l’Associazione Pescatori Sambenedettesi” che, con grande generosità ci ha accolto e messo a disposizione locali e cucina, per preparare la cena con la quale abbiamo concluso la serata.

Ma procediamo con ordine. La veglia di venerdì 6 dicembre ci ha accolto con una scenografia marinara molto suggestiva fatta di strumenti di navigazione, di pesce e soprattutto fatta di grandi reti, a ricordarci che, proprio “quando diventiamo pescatori, ci accorgiamo di essere noi stessi pesci bisognosi di essere salvati” e aderire all’Azione Cattolica è dar credito a “quella rete” capace di tirar su una quantità enorme di “pesci”.

Davanti a questa rete e questo “specchio di mare” così simbolicamente rappresentato, ogni presidente parrocchiale ha presentato la barca della propria parrocchia, allestita insieme al proprio consiglio nella modalità  che potesse  raccontare la propria realtà comunitaria.

E’ stato questo un momento molto emozionante, soprattutto per gli stessi presidenti che, carichi delle gioie e delle fragilità di una storia di cui sono portavoce, ci hanno testimoniato gli aspetti di precarietà della loro Ac  ma anche e soprattutto condiviso  il grande amore per il loro servizio e la speranza, sempre accesa del loro consiglio, in Colui che è il faro della nostra navigazione e che non manca mai di illuminarci il cammino e di “riempire le nostre reti”.

Poiché in navigazione si va con tutto l’equipaggio dell’Azione Cattolica, dopo questo intenso momento di scambio profondo e fraterno,  abbiamo vissuto il gesto del mandato ai ragazzi, ai giovani e agli adulti di AC attraverso una preghiera di affidamento a Maria, nostra “stella polare”, affinché TUTTI  continuassimo ad allargare cuore e reti in direzione della prossima meta che ci aspetta ed accogliere così la gioia che vivremo nel Giubileo che sta per aprirsi.

Come la maggior parte degli eventi di Ac, e come anticipato sopra, abbiamo concluso con un momento conviviale che, in luogo del classico buffet di dolci, sempre molto apprezzato, ha visto come protagonista il pesce, quel pescato delle nostre barche in cui pure noi  ci siamo raffigurati e che è stato cucinato con maestria dai volontari dell’Associazione pescatori Sambenedettese, che ringraziamo con grande affetto.

Chiudendo con la parole del nostro assistente unitario, don Lanfranco, a cui siamo grati per aver pensato e curato i vari aspetti della serata, insieme alla Presidenza diocesana, auguriamo alla nostra associazione di “vivere alla grande” la fiducia nell’amore del Signore e nella guida di Maria, perché sappiamo navigare non sotto costa, ma al largo del mare della vita, allentando gli ormeggi delle nostre paure e avventurandoci come Lei negli oceani profondi, per stupirci e gioire insieme della pesca abbondante che ricolma ogni giorno  il nostro cammino.