Di porta in porta

di: Cristina Consorti

Accompagnati dall’esempio di San Giuseppe, uomo dell’accoglienza e del coraggio, domenica 30 Marzo 2025 il Movimento Lavoratori diocesano insieme all’Azione Cattolica di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto, hanno varcato come pellegrini di speranza la soglia di una “porta speciale”: la villetta del “Progetto Casa Mia” dell’associazione Omphalos, un’organizzazione di volontariato nata per iniziativa di un gruppo di genitori, con lo scopo di realizzare interventi specifici per bambini affetti dal disturbo dello spettro autistico. E’ stato un momento festoso di incontro e dialogo con le famiglie e gli operatori dell’Associazione, che hanno illustrato nel dettaglio il progetto, il quale prenderà vita all’interno di una villetta dalla valenza altamente significativa: un bene immobile confiscato alla mafia si trasformerà in un luogo di speranza e di accoglienza per numerose famiglie, un posto dove ogni giorno esperti professionisti si prenderanno cura dei bambini, coltivando con delicatezza i loro sogni di autonomia e di felicità.

Una casa che sarà abitata dalla presenza del Signore, il quale trova dimora proprio nella tenerezza dei piccoli, nell’amore dei genitori, nella dedizione degli operatori. “Dio Padre sta sulla soglia e bussa…Attende che noi gli apriamo la porta del cuore per avere un posto in cui abitare.” Con queste parole in commento al versetto dell’Apocalisse (3,20), Don Lanfranco Iachetti, assistente unitario dell’Azione cattolica diocesana, ha benedetto l’uscio della casa, consegnando ai presenti un portachiavi di legno, un segno che sta ad evocare come un sogno di speranza si possa tradurre in realtà quando è condiviso da molti.

Successivamente Simone Maestrini, il presidente dell’ associazione Omphalos, ha esposto le caratteristiche e finalità del “Progetto Casa Mia”, sottolineando la centralità dell’interesse dei minori, ma anche le notevoli difficoltà inerenti gli adempimenti burocratici che ne rallentano i tempi di realizzazione. Il momento di festa è proseguito con la convivialità, attraverso la partecipazione al pranzo di solidarietà organizzato dall’ Omphalos autismo e famiglie OdV nei pressi di un ristorante locale, con lo scopo di raccogliere fondi da destinare al finanziamento dei lavori di ristrutturazione della casa, una dimora, la cui soglia attende di essere varcata al più presto dai ragazzi e dalle loro famiglie, per concretizzare in quest’anno giubilare il loro sogno di speranza.

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