Adolescenti di speranza

di: Marco di Giacinti

Il Giubileo Adolescenti è stato un viaggio di tre giorni intensi, ma non solo fisicamente, come si potrebbe credere. Siamo partiti venerdì mattina “carichi”, perché sapevamo che sarebbe stata un’esperienza da non dimenticare, ma non immaginavamo di vivere tutte le emozioni che abbiamo provato. Insieme al gruppo di ragazzi della nostra parrocchia abbiamo vissuto momenti che ci hanno fatto sentire parte di qualcosa di grande.

Appena arrivati a Roma, venerdì 25 aprile, si respirava già un’aria diversa, piena di entusiasmo e di attesa. Depositati gli zaini nella parrocchia che ci ha ospitato, subito ci siamo diretti alla basilica di San Paolo Fuori le Mura, dove abbiamo vissuto il passaggio della Porta Santa.

Nel pomeriggio siamo stati protagonisti di un momento di preghiera tra la nostra diocesi e quella di Ascoli assieme al vescovo Gianpiero, presso la chiesa di San Gregorio Barbarigo, in zona Laurentina. Prima della celebrazione ho chiesto se servisse qualcuno per suonare l’organo, e ho avuto la possibilità di farlo: un elemento che, secondo me, ha reso ancora più vivo e gioioso l’incontro. Quel giorno ero emozionato e forse un po’ in imbarazzo, ma la voglia di partecipare era più forte di tutto.

Sabato mattina abbiamo vissuto un momento storico e toccante: il funerale di Papa Francesco. Anche se molto stanco, mi sono sentito pieno di Spirito Santo, immerso in una cerimonia che ci ha fatto sentire parte di una Chiesa universale, insieme a persone arrivate da ogni angolo del mondo. È stata una coincidenza, durante il Giubileo pensato per noi adolescenti, avere la possibilità di esserci dal vivo, durante questa celebrazione lì, in Piazza San Pietro: un’occasione che abbiamo saputo cogliere e che per noi è stata irripetibile e indimenticabile.

Nel pomeriggio, “gambe in spalla”, abbiamo fatto il “giro delle piazze e dei parchi” di Roma per vedere le bellezze di questo spettacolare città e dove erano preparate per noi ragazzi tante proposte e momenti di animazione come quello molto bello dell’Azione Cattolica, presso santa Maria delle Grazie al Trionfale, che ci ha permesso di ascoltare interessanti testimonianze di ragazze e ragazzi, della musica e di pregare e riflettere insieme.

Domenica infine abbiamo vissuto la grande messa per tutti gli adolescenti che da ogni parte del mondo sono accorsi al Giubileo, sempre in Vaticano. Quella mattina ero davvero felice e contemporaneamente anche un po’ triste perché dentro di me sapevo che quel weekend bello e intenso stava per finire.

Chiudo aggiungendo che questi tre giorni siano stati così potenti e coinvolgenti da valere tutte le attese, le code, le camminate senza sosta, le notti insonni che abbiamo vissuto e, consapevole di tutto ciò, parteciperei altre 1000 volte ad un’esperienza come questa in cui migliaia di giovani adolescenti si incontrano per lo stesso motivo.

Ci siamo scambiati emozioni e ricordi, che per me sono diventati come una spilletta che rimarrà per sempre attaccata al cuore. Ora che siamo tornati a casa, provo una grande nostalgia per tutto quello che è stato e che mi ha lasciato dentro qualcosa che porterò sempre con me.