di: Samantha Chiarini
Quest’anno l’attesissimo appuntamento della Veglia dell’Adesione ci ha chiamato a raccoglierci nella caratteristica Cappella di legno del lungomare di San Benedetto del Tronto, non a caso dedicata all’Immacolata, patrona dell’Azione Cattolica, che con il suo SÌ da sempre ispira il nostro servizio associativo.
Durante tutta la celebrazione, ricca di segni di luce, il nostro assistente unitario, don Lanfranco, che l’ha presieduta, ci ha invitato a “Brillare di bellezza”.
Ma andiamo con ordine. All’inizio di questa serata, ospitati dall’Hotel Relax, che ringraziamo per la grande disponibilità e accoglienza, c’è stato un primo momento in cui, come “ammirando un cielo particolare”, siamo stati trasportati nella storia di alcuni Adultissimi che, con la loro testimonianza, ci hanno resi partecipi di come hanno vissuto l’Ac tantissimi anni prima di noi, accendendo la fiamma dell’appartenenza, che hanno sempre alimentato con il servizio e il loro stile di vita, e che nel tempo hanno consegnato a noi oggi, senza mai smettere di brillare e di contagiare con la sua luce. Per questo siamo loro profondamente grati.
Da questa testimonianza ci siamo riportati le parole che più hanno risuonato in noi e che, custodite in stelle luminescenti, ci siamo poi scambiate nel momento di preghiera, per continuare a sentire l’eco di quella promessa fatta prima di noi e per noi.
Anche la convivialità ha fatto parte di questo nostro tempo celebrativo della Veglia ed infatti, prima di muoverci verso la seconda parte della serata, abbiamo condiviso un breve ma piacevole momento di cena, preparata con grande cura dalla cucina dell’Hotel Relax. Mettendoci subito dopo in cammino verso la cappella dell’Immacolata, siamo entrati in questo luogo accolti dal calore luminoso di una lampada e, in continuità con il senso dell’incontro vissuto con gli Adultissimi, dalle parole della canzone di Luca A. Benedetti: L’amore resta oltre ogni tempo… l’amore resta tra le stelle, un legame che non si spezza mai…
“Siamo in un periodo infettato dal buio, crediamo di stare nell’oscurità e stiamo quasi rinunciando a brillare!” Con queste parole il nostro assistente unitario ha aperto il momento di riflessione dopo la proclamazione del Vangelo della Trasfigurazione, icona biblica del cammino di quest’anno.
“Gesù si è acceso dentro”, ha continuato, “lassù, in cima al monte, ha mostrato com’era la luce, una luce così grande da rendere candide le sue vesti, tanto che i tre discepoli hanno esclamato: E’ bello per noi essere qui!” Sollecitati da questa esperienza di luce dei discepoli sul monte, desideriamo poter riscoprire la nostra responsabilità di brillare e di far vedere la Sua luce!
“La bellezza – soprattutto quella interiore – è l’esca di Dio!” (Simon Weill) ha sottolineato più volte don Lanfranco, essa ci parla del momento in cui permettiamo al Signore di entrare dentro di noi, così come fece Piergiorgio Frassati, che con il suo monito “verso l’alto”, ci ha fatto vedere l’immensa luce che lo ha rivestito nella sua giovinezza e che lo ha reso santo.
Abbiamo infine consegnato le tessere ai Presidenti parrocchiali e salutandoci, con l’augurio di essere ciascuno “l’esca di Dio”, ci siamo affidati alla Madonna chiedendole la sua protezione nel nostro cammino e di soffiare sui nostri “fuochi” interiori con la bellezza e la grandezza del suo SI’.







































































