LanciarSI ad occhi aperti: l’Avvento per riscoprire la gioia e la bellezza.

di: Lucia Pelliccioni

“Vorrei tornare indietro nel tempo per rivivere ogni momento così come è stato, senza cambiare nulla”

Sono state queste le parole di una bambina di 10 anni quando la sua educatrice le ha chiesto come fosse andata. 

Cosa abbiamo vissuto? Il 29 e il 30 novembre, a Ripatransone, presso l’istituto delle Suore Teresiane, sono stati i giorni di LanciarSI ad occhi aperti, un momento di spiritualità per avviare con più consapevolezza il periodo di Avvento. Hanno detto il loro tanti ragazzi e ragazze dalla quinta primaria alla terza media, accompagnati dai loro Educatori.

Due giorni tra giochi, amicizie nuove, preghiera e piccole scoperte che fanno grande la vita.

Ad accoglierli, la nostra stazione spaziale diocesana: un allestimento colorato, curato nei dettagli, che ha fatto subito capire che l’avventura era iniziata. Dopo l’arrivo e le assegnazioni delle “missioni” — Ocu-scope, Vision-scope, Lumi-scope e Advent-scope — ognuno ha trovato il proprio equipaggio con cui condividere il lancio.

Il cuore del ritiro lo abbiamo vissuto attorno al Vangelo. Don Silvio, assistente  dell’Acr, ci ha aiutato ad approfondire e a comprendere meglio il passo della domenica. È stato un momento importante di ascolto e di preghiera per scoprire la vera Luce — quella che aspettiamo nell’Avvento. Il Signore ci invita a vegliare, a tenere gli occhi sempre bene aperti.

“Quale gioia mi dissero, andremo alla casa del Signore” è il Salmo che abbiamo cantato, accompagnati dalla chitarra di Davide. Con questi versi sono iniziate le attività andando alla ricerca della bellezza. Con un gioco itinerante tra i vicoli del paese, i ragazzi hanno imparato a guardarsi intorno “ad occhi aperti”, cercando la gioia nelle cose semplici ma belle: il tramonto dai colori intensi, il panorama, le montagne innevate sullo sfondo, un albero dalla forma particolare, il vicolo più stretto d’Italia, un vaso di fiori che resiste al freddo.

Ogni missione ha concluso il suo giro ritrovandosi davanti a una chiesa: luogo dell’incontro bello e gioioso con Lui. Tornati nella nostra base spaziale, dopo una gustosa merenda, i ragazzi si sono ritrovati di nuovo nelle loro missioni.

Ci siamo chiesti: “Ti dà gioia il tuo vicino?”. Con un gioco dinamico e molto divertente abbiamo riflettuto che le persone e gli Amici che ci stanno intorno, che ci vogliono bene e a cui vogliamo bene, trasformano e illuminano la nostra vita. 

Sono di certo uno degli ingredienti fondamentali della formula della gioia!

Come veri scienziati e ricercatori, i ragazzi hanno creato la loro personalissima formula della gioia: un insieme di elementi speciali (affetti, passioni, impegni, responsabilità, sogni…) racchiusi in una provetta. Non si può partire per lo Spazio senza una piccola scorta di gioia. 

Con la condivisione successiva, in una dimensione raccolta e familiare, i ragazzi hanno raccontato molto delle loro vite, mostrando ancora una volto il loro grande desiderio di essere ascoltati. 

In questo clima di condivisione fraterna, abbiamo avuto il piacere di cenare insieme alle Suore teresiane che ci hanno ospitato. La serata è continuata con un coinvolgente gioco di squadra tra enigmi e misteri da risolvere.

Un breve ma intenso momento di preghiera, pensato e meditato in modo appassionato da don Silvio, ha preceduto la buonanotte. Leggendo grandi numeri abbiamo provato a renderci conto delle grandi dimensioni dell’universo e soprattutto dell’Amore di Dio (Efesini 3: 17-19)

Domenica mattina, dopo le lodi guidate da Simone, seminarista della nostra diocesi e amico dell’Ac, è arrivato il momento del mandato finale. Abbiamo visto un cortometraggio di animazione sul valore dell’attesa, della scoperta (o riscoperta), del cambiamento. I ragazzi, come ricordo dell’esperienza vissuta, hanno ricevuto un caleidoscopio: la bellezza mutevole, sorprendente e sempre nuova va guardata proprio ad occhi aperti.  Sotto il sole tiepido e il cielo azzurro, tutti i partecipanti si sono incamminati fino al colle per scattare una meravigliosa foto di gruppo.

A questo punto siamo andati davvero incontro al Signore. Infatti, ci siamo ritrovati al Duomo di Ripatransone per celebrare insieme l’Eucaristia.  Senza rendercene conto è arrivato il momento dei saluti. A tutti i partecipanti la preziosa missione di raccontare agli altri amici del gruppo la bellezza di quanto vissuto e condiviso. 

Sono stati solo due giorni?

Forse. Ma sono bastati per cambiare lo sguardo: per accorgerci che l’attesa dell’Avvento è un viaggio che inizia nel cuore di ciascuno, che “lanciarSI ad occhi aperti” è la scelta più bella che possiamo fare ed è accorgerci che la gioia è un dono che cresce quando lo si condivide. Grazie a Dio questa gioia continua a rinnovarsi ogni giorno con i nostri sì all’Azione Cattolica. Questo è il senso dell’Adesione che abbiamo cercato di far sentire ai ragazzi della nostra associazione diocesana. 

Ringraziamo tutte le ragazze e i ragazzi per il loro gioioso sì.  Ringraziamo le Suore Teresiane di Ripatransone per l’accoglienza e per la loro testimonianza di carità.  Grazie di cuore a tutti gli educatori Acr presenti per il loro prezioso servizio.