Il silenzio, il dialogo, la Pace

Il silenzio (del deserto personale), il dialogo (con la Parola e i fratelli presenti), la pace (vissuta nell’ascolto e nell’eucaristia celebrata): queste tre parole hanno dato il titolo alla giornata di approfondimento, che ha aperto il nostro cammino del Mese della Pace, e che si è svolta Domenica 1 febbraio presso l’Istituto delle Suore Teresiane di Ripatransone, curata congiuntamente dal settore Adulti e dal settore Giovani dell’Ac diocesana.

Dopo la calorosa accoglienza che ha saputo di “famiglia”, il ritiro è entrato nel vivo partendo da uno spunto del  Messaggio per la Giornata Mondiale per la Pace di Papa Leone XIV, per proseguire con l’ascolto del brano biblico della Genesi (4,1-15), che sapientemente don Francesco Marrapodi, assistente centrale per l’ACR, ci ha donato con freschezza, aderenza al senso della Scrittura e con generosità. Per qualcuno è stato importante rispolverare la dinamica relazionale di Caino, un uomo che non riesce a dialogare perché recluso dal fallimento nel peccato,  rispetto a fratello Abele e rispetto a Dio.

La riflessione è stata piuttosto vasta, con più di una sfaccettatura possibile da considerare. Ne riportiamo una che in particolare ha colpito un’adulta presente: “Tutti noi abbiamo una individualità, una specificità e la vera pace la raggiungeremo solo quando ne avremo piena consapevolezza.”

Approfondimenti circa gli aspetti relazionali dei conflitti sono stati affrontati successivamente in gruppo, a livello esperienziale, attraverso i tre laboratori proposti: “Dal conflitto al confronto”, “La libertà nel perdono”, “Perdono e riconciliazione nella comunità”.

Durante gli stessi le persone hanno potuto condividere liberamente le loro esperienze e i loro pensieri in un clima di rispetto e accoglienza reciproca, vivendo oltretutto uno scambio intergenerazionale che nella sua attuazione richiede sempre particolari impegno e disponibilità all’ascolto ma che restituisce ogni volta grandi ricchezza e formazione.

Ognuno di questi momenti è stato accompagnato da stralci del Messaggio della Pace del Papa, e di questi, quello che è stato particolarmente apprezzato da alcuni dei partecipanti è stato il passaggio conclusivo, che ci esorta e ci invita a “vedere la luce e a credere in essa per non sprofondare nel buio.”

Il messaggio che lo Spirito Santo ci suggerisce infatti è quello di “non tenere lo sguardo abbassato come Caino ma di alzarlo verso l’altro, per vivere in fraternità ed essere missionari di Pace, portando nella vita di tutti coloro che incontriamo la luce della fede che ci è stata donata con il Battesimo. Ed è stato proprio con il gesto di una candela accesa, collocata vicino alla Parola, che si è concluso questo ritiro per Giovani e Adulti, un appuntamente al quale, nel cammino di questo percorso dedicato alla Pace, stanno seguendo le iniziative pensate dagli altri settori dell’associazione diocesana.

Ringraziamo don Francesco per la sovrabbondanza di grazia che ha messo in circolo, ringraziamo il Centro Nazionale di Azione Cattolica per la disponibilità con la quale raggiunge le piccole realtà associative del Paese, ringraziamo i soci che sono stati presenti e tutti coloro che ci hanno sostenuto con la preghiera e con il servizio nella realizzazione concreta di questa giornata.